Menu

IBC

IBC Irma Bianchi Communication

IBC Irma Bianchi Communication

3D exhibitions

  • IBC Irma Bianchi Communication

    Laura Zeni. Sguardi celati

    LUARA ZENI. SGUARDI CELATI a cura di Serena Mormino TESTO DI LAURA ZENI Stiamo vivendo qualcosa di insolito. Io e gli Altri siamo diversi in questo periodo perché non viviamo più la vita che eravamo abituati a condurre e che vorremmo tornasse. Ecco il motivo per cui nei miei ritratti sono coperti anche gli sguardi. Siamo nascosti da una serie variabile di filtri. È più che mai importante, proprio per questo, rafforzare la consapevolezza delle nostre capacità e potenzialità e fare un salto. Fare un salto e andare oltre. In un certo senso - e qui sta la doppia lettura - non guardare con gli occhi, ma con la mente e il cuore. È possibile ascoltare ed è bene ascoltarsi. Questi ritratti sono una denuncia, e intendono dare un messaggio positivo. Vogliono dire IO SONO NONOSTANTE TUTTO. IO CONTINUO AD ESSERE ANCHE SE IN ALTRO MODO. Tu non mi riconosci? Io sono cambiato perché il mondo è cambiato, ma devo vivere, assolutamente, vivere. Certi meccanismi si sono interrotti e noi che pensavamo di avere il controllo di noi stessi, della nostra vita e del mondo, ora ci sentiamo smarriti. Non possiamo perderci, ma dobbiamo recuperare dalle nostre forze, dalle nostre energie più profonde quello di cui abbiamo bisogno per continuare il “cammino” che prosegue. Il “diverso” tanto temuto siamo noi e questo forse ci può spaventare, non avere il controllo ci sgomenta. Dobbiamo provvedere ad una mutazione che non scardini, ma anzi rafforzi i nostri valori primari. Non potendo più vivere come sempre, non riconosciamo più il nostro cammino e la libertà negata ci disorienta; si rende necessario fare un buon lavoro di recupero delle ricchezze interiori. Siamo stati troppo a lungo in balia di false necessità, di falsi desideri, dell'effimero e della velocità. Noi, pur lamentandoci, ci eravamo assuefatti al vortice, alla frenesia ed ora ce ne sentiamo “privati”; non ci accorgiamo che stiamo vivendo una grande opportunità. UNA OPPORTUNITÀ! Dobbiamo essere flessibili e non piegarci. L'uomo si è sempre messo una maschera, per comodità, ritrosia, timidezza, convenienza, necessità. Ora con una maschera tangibile che ci rende tutti uguali, ci sentiamo "anonimi", come se fossero finiti i giochi da interpretare. Ma non è così, sotto queste maschere ci siamo NOI e ora più che mai dobbiamo far vedere chi siamo veramente. È come se la maschera ci avesse smascherato! Queste limitazioni sono l’occasione per far emergere la nostra vera natura il nostro vero essere. E per fare questo ci vuole consapevolezza. CONSAPEVOLEZZA. Mi auguro di raggiungerla. TESTO DI SERENA MORMINO Un ormai tragico anno che ha indiscutibilmente segnato le vite di tutti noi, senza quasi distinzione geografica, sociale, culturale ed economica, è per alcuni stato grande momento di riflessione interiore ed artistica. Laura Zeni ha trovato il suo cammino equilibrato, proprio nella sua Arte, allontanandosi, seppur non troppo, dalle opere consuete e tornando all’innato amore per i collage. Inconsciamente intere giornate di strappi dalle principali riviste patinate, sono diventate ingredienti di una presa di coscienza interiore da urlare con i suoi piccoli e preziosi collage/decollage che diventano monili di questa epoca lunga pochi mesi, ma violentemente eterna in ognuno di noi. Eterna perché ha stravolto in pochi istanti le consuetudini quotidiane, intaccando ogni sfera della nostra vita personale, lavorativa, familiare e sociale. Eterna perché comune denominatore di ogni nostro simile; eterna perché senza confini territoriali e temporali, senza accenni di pausa, senza scadenza immediata. Un gesto semplice e al contempo violento come quello di indossare una mascherina, così simile a quello di indossare accessori di uso comune più o meno futili, ha stravolto il nostro essere con noi stessi e con gli altri. Un lembo di tessuto, ha messo in discussione la nostra personalità, la nostra individualità, la nostra stessa riconoscibilità… ci ha apparentemente resi più simili che mai… eppure così diversi ed irriconoscibili a noi stessi. Sospendere le nostre vite, perché in parte è proprio quanto abbiamo fatto nell’alternarsi delle ultime stagioni, freezzare il contatto con i nostri cari, mettere in pausa il nostro lavoro e creare barriere profonde anche se non fisiche con le nostre città, ha un senso di prigionia emotiva che troppo spesso ha messo in lock-down anche le nostre menti. Zeni con le sue opere sembra urlarci la chiave di svolta per reagire, riprendendo contatto con noi stessi e trovando in noi tutto ciò che abbiamo dimenticato, o mai conosciuto, e dando finalmente spazio vitale a nuove esperienze interiori e nuove emozioni. Perché come afferma “noi siamo nonostante tutto”, nonostante questa nuova piccola divisa che alza una barriera dal pericoloso male, ma così pesante da rendere fragile il nostro essere al centro del mondo; una corazza del terzo millennio che minaccia di renderci irriconoscibili e deboli, di una debolezza psicologica, più che fisica… ma che dobbiamo rileggere come uno degli innumerevoli ostacoli della vita da cui imparare qualcosa di nuovo di noi stessi e degli altri.

  • IBC Irma Bianchi Communication

    Ritratti. Luca De Gaetano

    Cenni Biografici Luca De Gaetano nasce a Milano nel 1976; parallelamente agli studi coltiva una forte passione per l’arte e per la pittura. Dopo la laurea in architettura al Politecnico di Milano si occupa di progetti per la realizzazione di complessi residenziali, di alberghi e della riconversione di aree industriali tra Milano, Londra e Parigi. Nel 2009, grazie ad una borsa di studio intraprende definitivamente la sua carriera artistica frequentando la School of the Museum of Fine Arts di Boston, con indirizzo disegno e pittura. Nel 2011 segue un Master in Fine Arts alla Boston University, studiando con John Walker. Vince nel 2013 il premio di arte “Kahn Award”. Il suo linguaggio artistico è legato prevalentemente al disegno e alla pittura, con particolare interesse per la figura umana, il ritratto e il paesaggio. Dal 2013 insegna regolarmente disegno e pittura alla Boston University di Boston e al Montserrat College of Art and Design a Beverly, Massachusetts; tra il 2013 il 2014 insegna presso la sede di Venezia della Boston University. Inoltre sempre nel 2013 inizia a collaborare con il marchio di moda MSGM, creando stampe e tessuti per le collezioni. Dal 2017 vive stabilmente a Brooklyn, dove dipinge ed insegna pratiche artistiche tramite la fondazione “Studio In A School” di New York. Le sue opere sono state esposte in Europa e negli Stati Uniti, in mostre personali e collettive di cui si ricordano Venezia, Parigi e Boston. Attualmente vive tra Brooklyn e Milano. Luca De Gaetano was born in Milan in 1976; parallel to his studies he always pursues his strong passion toward art and painting. After graduating in architecture from the Politecnico of Milan he deals with a variety of architectural projects working in residential, hospitality and redevelopment of industrial areas between Milan, London and Paris. In 2009, thanks to a scholarship he embarked on his artistic career, attending the School of the Museum of Fine Arts in Boston, focusing on drawing and painting. In 2011 he joined an MFA in Painting at Boston University, studying with John Walker, graduating in 2013 with the prestigious Kahn Award. His artistic language is predominantly based on drawing and painting, focusing on the figure, portraiture and landscape. Since 2013 He teaches regularly drawing and painting at Boston University and Montserrat College of Art and Design in Beverly, MA; In 2013 and 2014 he was appointed to teach for Boston University in Venice, Italy. Furthermore in 2013 he started his collaboration with fashion brand MSGM, designing prints for fabric and for the collections. In 2017 he moved to Brooklyn,NY, where he paints in his studio alongside being a teaching artist for Studio In A School, in NY. His work has been shown in Europe and the US, with one person and group shows in Venice, Paris and Boston. Currently he lives and works between Milan and Brooklyn.

  • IBC Irma Bianchi Communication

    La Sinergia come Futuro

    La Sinergia come Futuro di Alessia Locatelli Conosciamo la verità non solo con la ragione ma anche col cuore. (Blaise Pascal) Silvia Pisani mostra nella sua espressione artistica il connubio ideale tra concetto, cromia e segno. E’ l’idea che infonde soffio vitale alle sue pitture. L’artista segue un’intuizione - elaborata nel suo manifesto del Movimento Neo-Relazionista - che la conduce con rigore verso la libera ricerca espressiva in relazione all’essere. Partendo dal concetto oggettivo che solo dal confronto e dalle sinergie possa scaturire il processo dinamico della trasformazione, il Manifesto dichiara la relazione quale tassello fondamentale per entrare in uno scambio osmotico con il Tutto. In questo contesto, l’artista si pone come mediatore capace di sentire la vibrazione universale e realizzare opere d’arte che siano strumenti di lettura per questa compassione universale. Segni e simboli archetipi affiorano alla sua memoria entrando nella tela. L’arte sin dalle sue apparizioni arcaiche si è sempre posta come elemento capace di traghettare verso altri livelli di coscienza. Dai primi disegni propiziatori di animali ritrovati a Lascaux e in altre grotte europee, sino a correnti artistiche più recenti come il simbolismo, la figura dell’artista è sovente stata percepita come sciamano dal gruppo sociale di appartenenza. Joseph Beyus e, prima di lui, Wassily Kandinsky hanno instaurato con l’atto creativo un tale tipo di relazione. Il secondo artista in particolare, in alcuni passaggi del suo scritto “Lo spirituale nell’Arte” teorizza l’uso del colore quale strumento per acquisire livelli di coscienza superiori. La capacità del colore, attraverso la vibrazione di ogni singola tonalità e l’accostamento delle stesse, sarebbe duplice: ad un primo livello - quello della percezione estetica - si produce una sensazione fisica di piacere o disgusto; mentre uno studio approfondito dei colori e quello che emanano anche in quanto suono, permette ad un secondo livello di relazionarli psichicamente con la vibrazione intrinseca ad ogni essere umano, per creare una relazione unica tra opera e fruitore. E’ la combinazione tra forma e colore ed il ritmo della composizione ad esprimere tutto quello che l’artista desidera trasmettere. Nasce così l’Astrazione. Silvia Pisani dipinge sia in astratto che figurativo e lascia che sia il colore, in perenne simbiosi con il gesto, a condurre lo sguardo nella profondità della tela, coinvolgendo i sensi tutti nella sua stesura, spesso agglomerandolo ad altri materiali come la sabbia, per rendere maggiormente materica la pennellata. Colori freddi o caldi, sempre disposti con una tavola cromatica che predilige i rossi, i gialli ed i blu, ma che sa rendere morbidamente un bianco lunare così come l’insondata profondità del buio. Movimenti regolari ritmano la tela, pulsazioni di un cuore energetico che tutto avvolge. Il pennello crea spirali, vortici e - anche quando sono riconoscibili elementi di figurazione - è sempre la gestualità ripetuta, energica e vorticosa a dominare la visione. La pennellata è quella forte, pastosa e dinamica di Van Gogh mentre la morbida gestualità che accompagna la stesura del colore nei segni pieni e rotondi trova ancora la sua ispirazione in Kandinskij. L’idea iniziale è dunque colta non nella sua espressione di chiusa progettualità razionale, bensì mediata dall’acquisita sapienza del gesto artistico. Temiamo la diversità per riflesso incondizionato più che per approccio razionale, perché sappiamo per esperienza che solo attraverso una relazione con le differenze, la condivisione di opinioni contrastanti ci è possibile avvicinarci alla verità. La relazione è metamorfosi, è crescita, ed ogni crescita rimette in discussione le sue certezze per approdare a nuove forme di pensiero. Riprendendo la citazione iniziale di Blaise Pascal, la verità è cuore e ragione. Perché non sempre la ragione è allineata all’innata capacità di “sentire” dell’emozione. Allineare mente e cuore è dunque un inizio per un nuovo approccio alla vita. E quando entrambe vibrano all’unisono, la verità è più nitida ai nostri occhi. Silvia Pisani non porta al nostro sguardo solo una sua mostra personale, poiché tutto il suo lavoro è un percorso orientato verso l’osservatore nel tentativo di agevolarlo prima a capire, e poi a partecipare al concatenarsi di eventi che è la storia, individuale e collettiva. Il lavoro di Silvia Pisani apre a concetti sinergici utili all’essere umano per intraprendere una nuova via. Quell’era di cambiamento tanto attesa in cui l’uomo, allontanandosi definitivamente dall’attrazione per le “cose basse”, diriga finalmente il suo pensiero verso un futuro di armonia collettiva che coinvolga i suoi simili ed il Cosmo tutto.

  • IBC Irma Bianchi Communication

    MARIA CRISTINA CARLINI. ALFABETO MATERICO. Sculture a parete, opere su carta e video

    MARIA CRISTINA CARLINI. ALFABETO MATERICO. Sculture a parete, opere su carta e video curated by da Matteo Pacini "Alfabeto materico" is a 3D virtual journey that accompanies the visitor to deepen the work of Maria Cristina Carlini through a selection of wall sculptures, works on paper and a video commented by the artist. In the exhibition, organized by Artespressione, curated by Matteo Pacini and created by IBC Irma Bianchi Communication, different artistic expressions make up an alphabet characterized by material works ranging from stoneware to paper, to iron. The continuous research on the materials of which the original story is preserved with a deliberately far from perfection approach, is expressed with the authenticity of the gesture. This distinguishes Maria Cristina Carlini’s works who says: "when I work I feel the need to tell a story and the more the material is tormented the more it suggests something to me. In the artworks creation the search for perfection takes second place, it does not attract me, I prefer the authenticity of the artistic gesture ". The sculptor Maria Cristina Carlini started working with ceramics in Palo Alto in California, and then she expressed herself with the use of different materials such as stoneware, iron, sheet metal, resin, corten steel, recycled wood and paper. The artist creates sculptures and installations ranging from small to monumental dimensions. Her artistic career includes personal and collective exhibitions, exposed in numerous public and private venues in three continents: Europe, America and Asia. Maria Cristina Carlini has achieved several awards and important critics have written about her, such as: Luciano Caramel, Guo Xiao Chuan, Claudio Cerritelli, Martina Corgnati, Philippe Daverio, Gillo Dorfles, Carlo Franza, Flaminio Gualdoni, Paolo Levi, Laurence Pauliac, Yacouba Konaté, Frédérique Malaval, Elena Pontiggia, Cortney Stell. www.mariacristinacarlini.com Press office IBC IRMA BIANCHI COMMUNICATION www.irmabianchi.it - info@irmabianchi.it “Alfabeto materico” è un appassionante viaggio virtuale in 3D che accompagna il visitatore ad approfondire il lavoro di Maria Cristina Carlini attraverso una selezione di sculture a parete, opere su carta e un video commentato dall’artista. Nell’esposizione, organizzata da Artespressione, curata da Matteo Pacini e ideata da IBC Irma Bianchi Communication, espressioni artistiche diverse vanno a costituire un alfabeto caratterizzato da lavori materici che spaziano dal grès alla carta, al ferro. La ricerca continua sui materiali dei quali viene conservato l’originale racconto, con un approccio che, volutamente lontano dalla perfezione, si esprime con l’autenticità del gesto, contraddistingue le opere di Maria Cristina Carlini che afferma: “quando lavoro sento la necessità di raccontare una storia e più il materiale è tormentato più mi suggerisce qualcosa, nella creazione delle opere la ricerca della perfezione passa in secondo piano, non mi attira, preferisco l’autenticità del gesto artistico”. Maria Cristina Carlini La scultrice Maria Cristina Carlini inizia a lavorare la ceramica a Palo Alto in California, per poi esprimersi con l’utilizzo di diversi materiali quali grès, ferro, lamiera, resina, acciaio corten, legno di recupero e carta. L’artista dà vita a sculture e installazioni che spaziano dalle piccole dimensioni alle monumentali. Il suo percorso artistico comprende mostre personali e collettive, esposte in numerose sedi pubbliche e private in tre continenti: Europa, America e Asia. Maria Cristina Carlini ha conseguito diversi premi e hanno scritto di lei importanti critici quali: Luciano Caramel, Guo Xiao Chuan, Claudio Cerritelli, Martina Corgnati, Philippe Daverio, Gillo Dorfles, Carlo Franza, Flaminio Gualdoni, Paolo Levi, Laurence Pauliac, Yacouba Konaté, Frédérique Malaval, Elena Pontiggia, Cortney Stell. www.mariacristinacarlini.com Ufficio stampa IBC IRMA BIANCHI COMMUNICATION www.irmabianchi.it - info@irmabianchi.it

    latest works

    • Laura Zeni

      Sguardo celato, 2021
      24 x 18 cm (h x w)
      collage su tela
    • Testo di Laura Zeni
    • Ritratto
    • Laura Zeni

      Sguardo celato, 2021
      24 x 18 cm (h x w)
      collage su tela
    • Laura Zeni

      Sguardo celato, 2021
      24 x 18 cm (h x w)
      collage su tela
    • Laura Zeni

      Sguardo celato, 2021
      24 x 18 cm (h x w)
      collage su tela
    • Laura Zeni

      Sguardo celato, 2021
      24 x 18 cm (h x w)
      collage su tela
    • Laura Zeni

      Sguardo celato, 2021
      24 x 18 cm (h x w)
      collage su tela
    • Laura Zeni

      Sguardo celato, 2021
      24 x 18 cm (h x w)
      collage su tela
    • Laura Zeni

      Sguardo celato, 2021
      24 x 18 cm (h x w)
      collage su tela
    • Laura Zeni

      Sguardo celato, 2021
      24 x 18 cm (h x w)
      collage su tela
    • Laura Zeni

      Sguardo celato, 2021
      24 x 18 cm (h x w)
      collage su tela
    • Laura Zeni

      Sguardo celato, 2021
      24 x 18 cm (h x w)
      collage su tela
    • Laura Zeni

      Sguardo celato, 2021
      24 x 18 cm (h x w)
      collage su tela
    • Laura Zeni

      Sguardo celato, 2021
      24 x 18 cm (h x w)
      collage su tela
    • Laura Zeni

      Sguardo celato, 2021
      24 x 18 cm (h x w)
      collage su tela
    • Laura Zeni

      Sguardo celato, 2021
      24 x 18 cm (h x w)
      collage su tela
    • Laura Zeni

      Sguardo celato, 2021
      24 x 18 cm (h x w)
      collage su tela
    • Laura Zeni

      Sguardo celato, 2021
      24 x 18 cm (h x w)
      collage su tela
    • Luca De Gaetano
      Cookies help us to provide certain features and services on our website. By using the website, you agree that we use cookies. Privacy policy